Si mangia ovunque molto bene. Imperdibili i dolci di frutta, quelli al cioccolato, lo strudel con la crema di vaniglia, lo speck e gl’insaccati il pane nelle sue varietà alle noci o ai cereali. Il latte fresco, da acquistare direttamente nei masi, è straordinario, così come alcune varietà di formaggio non salato. Le mele, sono il simbolo di questa regione.
Maggiorparte dei negozi di artigianato del legno, di moda, di oggetti tipici e con alcuni caffè dove degustare anche qualche specialità locale si affacciano sulla Via Rezia, la via centrale di Ortisei, gran parte riservata a zona pedonale. Quest’ultima è stata inaugurata con una grandiosa festa il 6 luglio scorso. La zona è stata arredata di nuovo ed ha l’aspetto di un vero salotto. Non manca l’offerta di abbigliamento tipico, soprattutto per i bimbi, e di arredamento per la casa, con acquisti dal forte sapore natalizio. Non va tralasciata una visita allo storico Ristorante Antica Osteria Traube, in zona pedonale, che ricopia la tradizione centennaria offrendo una cucina di altissima qualità.
Le Dolomiti
Agosto 15, 2008 di comunicatostampadolomiti
Ormai non esiste più il modello sclusivo della montagna invernale, anche l’estate affascina il vasto pubblico. L’accoppiata sole & mare è da largo tempo stata sostituita dall’accoppiata mare & montagna. L’Italia del Nord, a due ore dalle dolomiti, sa regalare emozioni intriganti pari alle nostre coste.
Le Dolomiti, probabilmente la catena rocciosa più bella del mondo, sono l’esempio di proposta vacanziera combianta al rispetto all’ambiente.
Da Dove deriva il nome Dolomiti?
Le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Deodat de Dolomieu, che nel 1790 per primo cominciò a studiare il tipo di roccia predominante nella regione (carbonato doppio di calcio e magnesio).
Il turista è ancora un VERO OSPITE: Ortisei e Selva in Val Gardena; Cortina d’Ampezzo; Canazei nella Val di Fassa, Cavalese nella Val di Fiemme, San Martino di Castrozza nel Primiero e Corvara in Val Badia, ai paesini di poche centinaia di anime, tutto gira in funzione del turista, rappresentato da tutte le fascie. alloggiano nei cinque stelle oppure nelle pensioncine curatissime con i fiori sui balconi e soprattutto, convivono tutti in armonia.
Ortisei, è un esempio, una delle perle dell’Alto Adige, centro principale della Val Gardena, è un paese con 5000 abitanti e 8000 ospiti, che sa indossare l’abito migliore anche quando la neve è solo sulle cartoline. Ortisei si raggiunge da Verona attraverso l’autostrada del Brennero, che possiamo lasciare all’uscita Bolzano Nord o alla successiva uscita di Chiusa-Val Gardena.
L’offerta alberghiera è imponente e per tutte le tasche, ma in questo periodo e in quello natalizio trovare un posto è un’impresa. Si va da grand hotel come l’Hotel gardena e il Cavallino Bianco a buoni alberghi come il Hartmann Beauty & Relax, o a decine di piccoli hotel a conduzione familiare. Dalla comodità del centro pedonale alla posizione incantevole e panoramica dei colli intorno al paese.
La frenesia cittadina, la mondaneità con i tacchi alti ed il solito defilee, qui rimangono estranei. Per chi vuole vivere davvero la montagna, e non lasciarsi cullare solo dall’alta e buona cucina o dai tanti centri benessere nei vari hoptels del luogo, le escursioni a piedi, zaino in spalla e buone scarpe da montagna ai piedi, rappresentano il vero motivo per cui si sceglie questa parte d’Italia. Salite con la seggiovia di Rasciesa o dell’Alpe di siusi, l’altipiano più grande d’Europa, puntate verso le montagne, i parchi naturali, i rifugi dove prendere semplicemente il sole sempre – se possibile – in compagnia di una guida alpina. Le camminate sono pesanti, ma le emozioni che si ricavano sono impagabili. Nei boschi troviamo il pino silvestre, l’abete rosso e il larice. Dai 1800 metri fino ai 2200 crescono in maggioranza il pino cembro, il pino mugo e giganteschi cespugli di ginepro. Lungo i torrenti del fondovalle ci sono ontani, aceri, pioppi, betulle e frassini. Lavanda, genziane, numerose specie di orchidee, un paradiso di silenzio e colori intensi. Le mucche, i cavalli allo stato brado ma docili, i ruscelli, il forte profumo di lavanda, di erba fresca, gli immensi prati, i panorami mozzafiato, queste sono le vallate ladine.